Cricket: formati e mercati per scommettere
Uno sport che in Italia si conosce poco ma che in India, Inghilterra e Australia muove passioni enormi: ecco le basi per le scommesse.
Aggiornato il 5 ottobre 2026
Il cricket è il secondo sport più seguito al mondo, ma per un italiano può sembrare un rebus. Per scommettere sul cricket serve prima capire che esistono tre formati molto diversi, con mercati e logiche differenti.
I tre formati
- Test match: fino a cinque giorni di gioco, due innings per squadra. Il pareggio (draw) è un risultato possibile e frequente quando il tempo finisce.
- ODI (One Day International): 50 over per squadra, si gioca in una giornata.
- T20: 20 over per squadra, circa tre ore. È il formato delle leghe professionistiche più spettacolari, con tanti colpi da sei.
Mercati tipici
Il vincente del match (con il pareggio nei Test), il top batsman (il battitore che fa più run nella sua squadra), il top bowler (chi prende più wicket), il totale run di un innings, il lancio della moneta e il metodo con cui cade il primo wicket. Nel T20 è molto giocato il totale di run nei primi sei over, il powerplay.
Cosa conta
Il campo e il meteo: un pitch secco favorisce gli spinner, un cielo coperto aiuta i lanciatori veloci. Chi vince il sorteggio sceglie se battere o lanciare per primo, e la pioggia può accorciare o interrompere la partita. Esempio: un favorito T20 a 1,70 ha il 58,8 % di probabilità implicita, poco per un formato così breve e variabile.
Nocturn Sport sta aggiungendo nuove discipline a poco a poco: segui la pagina sport e controlla nocturnsport.com. Per capire i mercati in generale c'è la guida ai mercati di scommessa.
Domande frequenti
Nel cricket una partita può finire in pareggio?
Sì, nei Test match il draw è comune quando i cinque giorni finiscono senza un vincitore. Nei formati brevi esiste invece il tie, un pareggio esatto nei punti, molto raro.
Che cos'è il top batsman?
È il mercato sul battitore che segnerà più run per la propria squadra in un innings o nella partita.